Home

 

aggiornato il 03/12/2007

Curriculum

 

Set Up

 

Sounds

 

Sponsor

 

Links

 

Photo

 

Opinioni & Articoli

 

Didattica

 

            Programma

 

Contatti

 

 

E-mail

Drummer

 Lezioni  

Sedi delle lezioni :

Il Borgo Della Musica Milano via Isimbardi 27  tel. 02-89072955

Modern Music Institute via Francesco Lombardi 43100 Parma tel. 340-3953848

Privatamente  presso il mio studio privato sito in Castiraga Vidardo a 10 km dal casello di Melegnano info 347-9901887

Corso di batteria professionale

L'obiettivo del corso, da me proposto, è di fornire una solida preparazione tecnica di base che permetta all’allievo di impadronirsi dei linguaggi più essenziali e caratteristici utilizzati nella musica moderna. Negli stili “jazz, funk, latin e rock il ruolo che la batteria svolge è importantissimo ed imprescindibile è quindi necessario uno studio approfondito e meticoloso di tutti i rudimenti del tamburo applicati su i quattro arti. Il coordinamento dei quattro arti è studiato mediante l’impostazione corretta della meccanica del movimento e la relazione tra essi, gli studi sono sviluppati attraverso tempi ostinati su ritmi “funk, jazz e rock” in questo modo lo studente si abitua ai movimenti correlati tra loro. Gli studi metrici sono eseguiti sulle divisioni applicate ad un quarto, due quarti e tre quarti, sono sistematicamente studiate le letture con divisioni classiche e con portamento swing. Sono date inoltre delle indicazioni su come leggere una partitura in “tempo tagliato” e come leggerene una a prima vista (con quarti, ottavi, sedicesimi, terzine e relative pause).

Si studia in modo particolareggiato il portamento ritmico curandone il relativo suono e bilanciamento fra i vari strumenti del set, tamburi e piatti.

Molta cura è dedicata all’utilizzo del “click” (metronomo) ormai diventato indispensabile sia per lo studio sia per il live.  Verso la fine del corso si presterà particolare attenzione all’aspetto poliritmico dello studio (metri ritmici diversi contrapposti e paralleli) ed ai cicli ritmici da inserire all’interno di un predeterminato numero di misure. Durante tutto il corso che dura tre anni diviso in tre trimestri ciascuno, si utilizzeranno delle basi senza batteria a vari livelli di difficoltà.

Il metodo e tratto dai migliori metodi in commercio: Dante Agostini, Gary Chaffee, Steve Houghton, Jim Chapin, Ted Reed, Gary Chester, Charly Wilconsons, ecc. 

 

Batteria primo anno

Il corso inizia con le nozioni fondamentali sulla meccanica dei movimenti dei quattro arti.

Per quanto riguarda l’impostazione delle mani si comincia con la spiegazione dei movimenti dei polsi e delle dita per una corretta impugnatura, partendo con l’impugnatura del tipo percussionistico, detta “matched grip” e in altre parole con le due mani sistemate in maniera speculare; successivamente sarà spiegata la tecnica con l’impostazione derivata da rullante da marcia (utilizzata prevalentemente da batteristi di stile jazzistico).

Si eseguono studi appositi sulle posizioni delle bacchette per il migliore controllo degli accenti con le quattro tecniche di base: “up-stroke”preparazione all’accento “down-stroke”-accento “tap-stroke”-colpo non accentato “full-stroke”-controllo di più accenti con la stessa mano.

S’inizia lo studio dei rudimenti di base: rullo a colpi singoli, a colpi doppi, flam e drag (che sono la preparazione all’approfondimento dei ventisei rudimenti fondamentali).

Dopo aver studiato accuratamente i movimenti meccanici dei rudimenti, s’inizia la lettura su un rigo dei tempi semplici 2/4 e 4/4 con il tamburo. Contemporaneamente s’inizia il primo approccio alla coordinazione dei quattro arti con esercizi appositi, e delle figurazioni ritmiche “in ostinato”, nei linguaggi jazz, funk e rock.

 Sarà analizzato il portamento del piatto swing e le figurazioni tecniche dei linguaggi sopraccitati a varie velocità metronomiche (da 60 a 120 bpm), contemporaneamente si affronterà la lettura di partiture semplici per cassa, rullante, charleston e tom, per poi utilizzarle con basi preregistrate di diversi linguaggi musicali.

Inoltre per sviluppare l’orecchio musicale dell’allievo sarà introdotto il dettato ritmico.

 

Batteria secondo anno

Continua l’apprendimento degli studi per la meccanica del movimento, introducendo degli esercizi specifici di riscaldamento che l’allievo potrà utilizzare come studi giornalieri.

Tali esercizi saranno svolti sul tamburo per essere applicati su tutto il set batteristico.

I rudimenti saranno divisi in quattro famiglie: rulli, diddles, flams e drags, costituendo un nucleo di 44 esercizi con relative partiture, derivanti dalla scuola americana, svizzera e francese del tamburo militare da parata.

Per quanto concerne lo studio del tamburo moderno si svolgeranno esercizi sul controllo di gruppi di note dispari (3 5 7) e pari (4 6 8) chiamati sticking che saranno applicati successivamente su tutto il set batteristico.

Iniziano gli esercizi di coordinazione dei quattro arti relativi ai linguaggi essenziali, jazz e funk, applicati dal controllo di due o tre elementi del set suonati contemporaneamente.

Per sviluppare il fraseggio basato sulla coordinazione e la flessibilità tra le due mani e la cassa, saranno inseriti esercizi specifici con divisioni binarie e ternarie, tali esercizi dovranno essere eseguiti giornalmente in aggiunta quelli di riscaldamento.

Sono studiati i tempi 2/4, 4/4 e 6/8 in tempo tagliato e con divisioni ternarie.

Con esercizi di lettura applicati è curato particolarmente il portamento ritmico, detto anche groove, negli stili essenziali, su vari tempi metronomici e con l’ausilio di basi preregistrate senza la batteria. In questo modo l’allievo avrà la possibilità di esercitarsi sulla lettura di partitura e contemporaneamente applicare direttamente sullo strumento gli esercizi studiati il secondo anno.

Si svolgeranno inoltre esercizi di trascrizione di partiture mediante l’ascolto di tracce musicali a scelta per sviluppare la trascrizione.

 Batteria terzo anno

Durante il terzo anno tutti gli esercizi che negli anni precedenti sono stati svolti lentamente, per curare la precisione dell’esecuzione, saranno portati a velocità d’esecuzione reale es. 96-106.

Continua lo studio della lettura del tamburo con esercizi basati su notazioni miste per esempio (6/8 2/4) nelle stesse partiture.

Gli esercizi di stikings saranno applicati ed interpretati su tutto il set, aggiungendo gli accenti eseguiti dalla cassa, in questo modo l’allievo avrà a disposizione un fraseggio più fluido e composito.

Arrivati a questo punto degli studi l’approccio alla coordinazione dei quattro arti non sarà più puramente meccanico ma sarà applicato direttamente ai linguaggi musicali con l’ausilio di basi preregistrate e di esperienze personali.

Sarà introdotto il controllo di gruppi di note su cicli ritmici eseguiti tra mani e piedi, questo metodo è denominato “linear phrase”.

Inoltre le combinazioni tra mani e piedi studiate durante il secondo anno saranno sviluppate in sequenze ritmiche miste (ad esempio ottavi e terzine nella stessa misura).

Inizia un’introduzione ai tempi dispari (5/8- 7/8 -11/8) ed alle poliritmie con studi di partiture.

Si studieranno anche la partiture per big band con l’interpretazione attiva e la memorizzazione dei fraseggi maggiormente utilizzati.

Continua in maniera approfondita lo studio dei linguaggi compresi quelli afro cubani e brasiliani con l’ausilio di basi.

Gli esercizi di trascrizione di partiture saranno svolti in maniera completa scrivendo la parte batteristica per esteso.

Infine si studieranno gli assoli nel jazz e nel funk rock con cicli di 4-8-12-16 misure.

Verranno in tal senso analizzati e studiati gli assoli dei batteristi più significativi degli ultimi cinquanta anni.

Dopo questi tre anni si consiglia di applicare gli studi suonando il più possibile e studiando la teoria musicale nel senso armonico con l’ausilio del pianoforte complementare, per completare la cultura musicale.