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Sedi
delle lezioni :
Il
Borgo Della Musica
Milano via Isimbardi
27 tel. 02-89072955
Modern Music Institute
via Francesco Lombardi 43100
Parma tel. 340-3953848
Privatamente
presso il mio studio privato
sito in Castiraga Vidardo a
10 km dal casello di
Melegnano info 347-9901887
Corso di batteria
professionale
L'obiettivo
del corso, da me proposto, è di
fornire una solida preparazione
tecnica di base che permetta
all’allievo di impadronirsi dei
linguaggi più essenziali e
caratteristici utilizzati nella
musica moderna. Negli stili “jazz,
funk, latin e rock il ruolo che la
batteria svolge è importantissimo
ed imprescindibile è quindi
necessario uno studio approfondito e
meticoloso di tutti i rudimenti del
tamburo applicati su i quattro arti.
Il coordinamento dei quattro arti è
studiato mediante l’impostazione
corretta della meccanica del
movimento e la relazione tra essi,
gli studi sono sviluppati attraverso
tempi ostinati su ritmi “funk,
jazz e rock” in questo modo lo
studente si abitua ai movimenti
correlati tra loro. Gli studi
metrici sono eseguiti sulle
divisioni applicate ad un quarto,
due quarti e tre quarti, sono
sistematicamente studiate le letture
con divisioni classiche e con
portamento swing. Sono date inoltre
delle indicazioni su come leggere
una partitura in “tempo
tagliato” e come leggerene una a
prima vista (con quarti, ottavi,
sedicesimi, terzine e relative
pause).
Si
studia in modo particolareggiato il
portamento ritmico curandone il
relativo suono e bilanciamento fra i
vari strumenti del set, tamburi e
piatti.
Molta
cura è dedicata all’utilizzo del
“click” (metronomo) ormai
diventato indispensabile sia per lo
studio sia per il live. Verso
la fine del corso si presterà
particolare attenzione all’aspetto
poliritmico dello studio (metri
ritmici diversi contrapposti e
paralleli) ed ai cicli ritmici da
inserire all’interno di un
predeterminato numero di misure. Durante
tutto il corso che dura tre anni
diviso in tre trimestri ciascuno, si
utilizzeranno delle basi senza
batteria a vari livelli di difficoltà.
Il
metodo e tratto dai migliori metodi
in commercio: Dante Agostini, Gary
Chaffee, Steve Houghton, Jim Chapin,
Ted Reed, Gary Chester, Charly
Wilconsons, ecc.
Batteria
primo anno
Il
corso inizia con le nozioni
fondamentali sulla meccanica dei
movimenti dei quattro arti.
Per
quanto riguarda l’impostazione
delle mani si comincia con la
spiegazione dei movimenti dei polsi
e delle dita per una corretta
impugnatura, partendo con
l’impugnatura del tipo
percussionistico, detta “matched
grip” e in altre parole con le due
mani sistemate in maniera speculare;
successivamente sarà spiegata la
tecnica con l’impostazione
derivata da rullante da marcia
(utilizzata prevalentemente da
batteristi di stile jazzistico).
Si
eseguono studi appositi sulle
posizioni delle bacchette per il
migliore controllo degli accenti con
le quattro tecniche di base:
“up-stroke”preparazione
all’accento “down-stroke”-accento
“tap-stroke”-colpo non accentato
“full-stroke”-controllo di più
accenti con la stessa mano.
S’inizia
lo studio dei rudimenti di base:
rullo a colpi singoli, a colpi
doppi, flam e drag (che sono la
preparazione all’approfondimento
dei ventisei rudimenti
fondamentali).
Dopo
aver studiato accuratamente i
movimenti meccanici dei rudimenti,
s’inizia la lettura su un rigo dei
tempi semplici 2/4 e 4/4 con il
tamburo. Contemporaneamente
s’inizia il primo approccio alla
coordinazione dei quattro arti con
esercizi appositi, e delle
figurazioni ritmiche “in
ostinato”, nei linguaggi jazz,
funk e rock.
Sarà
analizzato il portamento del piatto
swing e le figurazioni tecniche dei
linguaggi sopraccitati a varie
velocità metronomiche (da 60 a 120
bpm), contemporaneamente si
affronterà la lettura di partiture
semplici per cassa, rullante,
charleston e tom, per poi
utilizzarle con basi preregistrate
di diversi linguaggi musicali.
Inoltre
per sviluppare l’orecchio musicale
dell’allievo sarà introdotto il
dettato ritmico.
Batteria
secondo anno
Continua
l’apprendimento degli studi per la
meccanica del movimento,
introducendo degli esercizi
specifici di riscaldamento che
l’allievo potrà utilizzare come
studi giornalieri.
Tali
esercizi saranno svolti sul tamburo
per essere applicati su tutto il set
batteristico.
I
rudimenti saranno divisi in quattro
famiglie: rulli, diddles, flams e
drags, costituendo un nucleo di 44
esercizi con relative partiture,
derivanti dalla scuola americana,
svizzera e francese del tamburo
militare da parata.
Per
quanto concerne lo studio del
tamburo moderno si svolgeranno
esercizi sul controllo di gruppi di
note dispari (3 5 7) e pari (4 6 8)
chiamati sticking che saranno
applicati successivamente su tutto
il set batteristico.
Iniziano
gli esercizi di coordinazione dei
quattro arti relativi ai linguaggi
essenziali, jazz e funk, applicati
dal controllo di due o tre elementi
del set suonati contemporaneamente.
Per
sviluppare il fraseggio basato sulla
coordinazione e la flessibilità tra
le due mani e la cassa, saranno
inseriti esercizi specifici con
divisioni binarie e ternarie, tali
esercizi dovranno essere eseguiti
giornalmente in aggiunta quelli di
riscaldamento.
Sono
studiati i tempi 2/4, 4/4 e 6/8 in
tempo tagliato e con divisioni
ternarie.
Con
esercizi di lettura applicati è
curato particolarmente il portamento
ritmico, detto anche groove, negli
stili essenziali, su vari tempi
metronomici e con l’ausilio di
basi preregistrate senza la
batteria. In questo modo l’allievo
avrà la possibilità di esercitarsi
sulla lettura di partitura e
contemporaneamente applicare
direttamente sullo strumento gli
esercizi studiati il secondo anno.
Si
svolgeranno inoltre esercizi di
trascrizione di partiture mediante
l’ascolto di tracce musicali a
scelta per sviluppare la
trascrizione.
Batteria
terzo anno
Durante
il terzo anno tutti gli esercizi che
negli anni precedenti sono stati
svolti lentamente, per curare la
precisione dell’esecuzione,
saranno portati a velocità
d’esecuzione reale es. 96-106.
Continua
lo studio della lettura del tamburo
con esercizi basati su notazioni
miste per esempio (6/8 2/4) nelle
stesse partiture.
Gli
esercizi di stikings saranno
applicati ed interpretati su tutto
il set, aggiungendo gli accenti
eseguiti dalla cassa, in questo modo
l’allievo avrà a disposizione un
fraseggio più fluido e composito.
Arrivati
a questo punto degli studi
l’approccio alla coordinazione dei
quattro arti non sarà più
puramente meccanico ma sarà
applicato direttamente ai linguaggi
musicali con l’ausilio di basi
preregistrate e di esperienze
personali.
Sarà
introdotto il controllo di gruppi di
note su cicli ritmici eseguiti tra
mani e piedi, questo metodo è
denominato “linear phrase”.
Inoltre
le combinazioni tra mani e piedi
studiate durante il secondo anno
saranno sviluppate in sequenze
ritmiche miste (ad esempio ottavi e
terzine nella stessa misura).
Inizia
un’introduzione ai tempi dispari
(5/8- 7/8 -11/8) ed alle poliritmie
con studi di partiture.
Si
studieranno anche la partiture per
big band con l’interpretazione
attiva e la memorizzazione dei
fraseggi maggiormente utilizzati.
Continua
in maniera approfondita lo studio
dei linguaggi compresi quelli afro
cubani e brasiliani con l’ausilio
di basi.
Gli
esercizi di trascrizione di
partiture saranno svolti in maniera
completa scrivendo la parte
batteristica per esteso.
Infine
si studieranno gli assoli nel jazz e
nel funk rock con cicli di 4-8-12-16
misure.
Verranno
in tal senso analizzati e studiati
gli assoli dei batteristi più
significativi degli ultimi cinquanta
anni.
Dopo
questi tre anni si consiglia di
applicare gli studi suonando il più
possibile e studiando la teoria
musicale nel senso armonico con
l’ausilio del pianoforte
complementare, per completare la
cultura musicale.
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